venerdì 27 febbraio 2009

Spensieratezza


La mattinata era calda ed il cielo sereno, si decise di uscire per andare ad escursionare una zona non molto distante dal paese.
Ovviamente ci attrezzammo di tutto punto, zaini, bevande, pane duro, cibarie , bastoni, acqua un bel sorriso e tanta serenità d'animo.
Mentre si proseguiva, il calore faceva presagire una giornata calda, infatti, da li a poco cominciammo a spogliarci dagli indumenti più pesanti.
Lentamente gli zaini si riempirono di vestiti e, ogni frescura lungo il sentiero, ci donava ristoro.
Prima di arrivare sulla sommità del monte, il passaggio si era reso arduo e pericoloso, ma ad ogni passo si apriva una tale immensità di veduta che il respiro si fermava e la mente si scioglieva come neve al sole.
una volta arrivati in vetta... ad ovest, il vedere l'infinità del mare diventava un balsamo rigenerante per l'intera struttura psicofisica. A nord e a sud era evidente la mite, ma decisa ascesa della catena montuosa, che dal mare risaliva fino a punte di duemila metri circa. A est, l'intera e frastagliata alternanza di vette innevate, valli dolcissime e sconfinate, picchi, colline e paeselli in groppa ad alture degne di rispetto, davano una cornice inespremibile di potenza, di gloria, di pace.
Il silenzio ci avvolse, in una sorta di ovattatura del tempo, il pensiero... per pochi attimi tentennò, al sol intuire l'universo tutto, si arrese a tanta magneficienza.
Il ritorno era scontato e previsto, calmi e gaudiosi scendevamo verso casa,
non incespature di ricordi o passioni emozionali sfioravano la coscienza,
non il paesasggio veduto aveva fatto il miracolo, ma l'immane gioia che ognuno si porta dentro, che gratuita arriva senza aspetto e sforzo.

Ci salutammo e buona notte!


Mentre si vagava per le vie del web, abbiamo scorto un sito interessante per il suo contenuto, lo proponiamo a chi interessa.
Buon cammino e buon vento!

mercoledì 25 febbraio 2009

Silvana torna a camminare con noi

Le Ceneri


"Cenere eri, cenere sei e cenere diventerai..."

lunedì 23 febbraio 2009

Aforisma carnevalesco 2 ( la vendetta)


"Sunu i tri juorni i carnulevaru e...

si pense sulu a cangariari (mangiare tanto)"!

domenica 22 febbraio 2009

Aforisma carnevalesco


"Duminica lunu e martu...

s'abbannunanu tutti l'arti...

sabato 21 febbraio 2009

Perdersi e Ritrovarsi




Perdersi
Mi sono perso
mi sono voluto perdere
ho fatto credere di essermi perso
ho creduto di perdermi
perdersi nel cammino
ho perso il cammino
il cammino mi ha perso
non mi trovavo
perdersi nel ritrovarsi


Ritrovarsi
mi sono ritrovato
mi avete ritrovato
ho ritrovato il cammino
purtroppo ho ritrovato la via
mi ritrovo sul cammino
vi ho ritrovato
ritrovarsi nel perdersi

Me la canto... e me la suono...


Son scomparsi i camminanti...
tanto meno i naviganti...
Or che arrivato è Carnevale...
ogni scherzo... ancora vale?

martedì 17 febbraio 2009

La falena e la candela



Così, come la falena, attratta dalla luce della candela in essa si buttta senza pensare...trovando la morte...
nello stesso modo, inesorabilmente, attratti dalla luce dell'esistenza, in essa ci tuffiamo, trovando alla fine, il meritato riposo...
Ossessionati dalle nefandezze e dai luccichii sfolgoranti di illusionistici accadimenti, non ci accorgiamo che i giorni volgono al termine.
Quando tutto si spegne, quando ogni azione s'interrompe, quando il calore del sole non scalda più, in quell'istante, tolte le numerose maschere, con gli occhi rivolti all'insondabile... nessuno può dire...o contraddire.

Quando il vento gonfia le vele, quando la neve sui monti t'aggrada, vivendo il presente la mente tace, ollora t'accorgi che tutto è discutibile, tutto è uguale e contrario, tutto è chiaro e scuro, tutto non è che niente... un pugno di sabbia, una voluta di fumo, il miraggio della vita, la solitudine dell'Essere, il silenzio dell'Ignoto.
Beata morte, tu mi fai compagnia, camminando al mio fianco, diventi un'amica di viaggio... e resti l'ultima amica di questo tempo ormai trascorso prima ancora di cominciare.

Orsù. godiamo la Bellezza e l'Armonia del presente...del domani non vi è certezza alcuna.

Buon cammino e Buon vento

domenica 15 febbraio 2009

sabato 14 febbraio 2009

Una metà è fisica, l'altra è...

mercoledì 11 febbraio 2009

Se ti lamenti ti tagliano fuori!


Il capo blog Giuliano, è stato estromesso dalle vie del web ad opera della caotica "ciurmaglia" di operatari Telecom, che probabilmente, lo ha escluso dalle utenze internet senza che lui abbia recesso contratto di propria volontà.

Ne danno triste annuncio gli amici ed camminatori tutti....

Si dispensa dalle visite.

Non fiori ma opere di bene.

Aspettiamo commenti di solidarietà!

venerdì 6 febbraio 2009

Aforisma


Dopotutto, il miglior modo di far progredire l'umanità è di far progredire sè stessi!

giovedì 5 febbraio 2009

Italians


In questi giorni martellante è stata l’informazione "razzista" relativa all’aggressione della coppia di Guidonia che ha prodotto numerosi episodi di intolleranza a Roma e in molte altre città italiane, fra cui l'uccisione di un senegalese da parte di un ispettore di polizia a Civitavecchia , notizia passata praticamente inosservata...
Poche parole, quasi nessuna protesta o manifestazione di solidarietà, invece, in sostegno di Sidhu Navtej Singiy , ricoverato in gravissime condizioni dopo essere stato pestato selvaggiamente e poi bruciato mentre dormiva nella stazione di Nettuno , da delinquenti che la nostra stampa si ostina a definire "balordi "....nel contempo molti cittadini italiani stanno facendo dei sit- in per Eluana Englaro, affinché la poveretta rimanga aggrappata ancora a quelle macchine che, finora, le hanno consentito di "vivere".
A Lampedusa, invece, si sta consumando l'ennesimo orrore di una politica dell'immigrazione lasciata in mano alla Lega come premio/ ricompensa per la vittoria delle elezioni.
La partita Brasile –Italia si farà...La Russa non andrà a vederla, anche se aveva già comprato(?) il biglietto e la Meloni andrà ma con il lutto al braccio.

martedì 3 febbraio 2009

Andare...andare...andare...



L'incedere, passo dopo passo, scandisce un ritmo decisamente straordinario, cuore, respiro, giorni, stagioni, chiaro e scuro, bello e brutto, nascita e morte.
Ombre di dualità sullo sfondo del divenire.
Forza camminatori e viaggiatori! Buon cammino e buon vento!

lunedì 2 febbraio 2009

Meglio viaggiare che arrivare


Molte volte mi trovo con un passo veloce di chi vuole arrivare, di chi sà cosa fare.
Molte volte mi vedo parlare con fare spigliato, di chi sà già cosa dire.
Altre volte mi vedo ingurgitare un cibo che serve solo a colmare.
Pensieri e pensieri che incalzanti guardano oltre l'orizzonte presente.
Lunedì iniziati guardando ad un sabato già raggiunto.
Meglio viaggiare che arrivare.
Meglio svegliarsi prima del suono della sveglia per ritagliarsi un neutro trascorrere del tempo.
Camminare con passo veloce sfiorando la cresta dell'erba, pedalare ponendo attenzione al battito del mio cuore, restare seduti gurdando la gente che passa, soffermare lo sguardo con chi ti è vicino, sedersi a tavola dopo aver cucinato con gli amici.
Meglio viaggiare che arrivare.

domenica 1 febbraio 2009

Che fine ha fatto Giuliano?


AAA Cercasi Giuliano, alias uomo-roccia, sparito dal blog diversi giorni orsono. Chiunque ne abbia notizie, le trsmetta immediatamente in rete. Forse, data la panza vista qualche tempo fa, adesso potrebbe essere in clinica a partorire... in quel caso faccio a Giuliano i miei migliori auguri!

venerdì 30 gennaio 2009

Il Viaggio ha sempre qualcosa d'inaspettato



Un viaggio ai confini del tempo, dove fate, gnomi, folletti e leggende d'altri tempi, non escludono il monismo ebraico - islamico - cattolico...
Nella sua universalità, la Musica, cone l'Amore abbatte tutte le barriere ideologiche, culturali e religiose.
Alla musa, che svela l'arcano dei giorni moderni pieni di metallo e dolore, il compito di tramandare a uomini e dei il segreto per asciugare le lacrime, inflitte, dalla barbarie e dall'ignoranza di sè .

http://www.quinlanroad.com/

martedì 27 gennaio 2009

Donare senza riserve...


Capello ricciolino e sguardo biricchino,
occhioni curiosoni e guancie da micioni.
Faccino furfantone e ghezzo d'amicone,
spalle un pò cadenti con le gambe ben sporgenti,
Andatura brianzosa proprio come una gassosa.
Tutto nuovo tutto bello... una idea ogni capello,
è capace di vedere dove tu non puoi capire...
arte, musica e pittura...
ecco pronta una scultura,
una nuova ne ha pensato...
guarda un pò che s' è inventato...
per giocar con il suo fato...


(Cliccando qui sotto si accede al servizio di TV Calabria fatto per il gesto di Nicò)

http://www.videocalabria.tv/programmi.html?view=filmato&id=400

domenica 25 gennaio 2009

Il grande Albanese pesca nell'incertezza generale... fantastico!

Fantasy end....



Quando, improvvisamente...

venerdì 23 gennaio 2009

Istanti di vita


Istanti

Gira molto nel web una poesia che viene attribuita a J.L.Borges, “Instantes” ma sembra abbastanza plausibile che ” Instantes" non sia di Borges ed effettivamente somiglia molto ad un testo di Nadine Stair "If I Had My Life to Live Over "... ( qualcuno addirittura segnala che c'è già questo testo firmato da un caricaturista americano chiamato Don Herold pubblicato ad ottobre 1953)
Tutto questo sembra molto affascinante , borgesiano …se pensiamo che proprio lui, nella sua narrativa, si dilettava a recensire libri inesistenti , a creare biblioteche immaginarie!
La poesia è questa :
Istanti
Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,correrei più rischi,
farei più viaggi,guarderei più tramonti,
salirei più montagne,nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone
che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro
cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l’oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto
senza un termometro,una borsa d’acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei
ad andare scalzo all’inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell’autunno.
Farei più giri nella carrozzella, guarderei più albe
e giocherei di più con i bambini,
se avessi un’altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

E’ vero che viviamo appesantiti da fardelli e pensieri che ci fanno mancare le occasioni , se non addirittura lasciarci fermi, e che serve una vita intera per apprendere quello che ci è realmente necessario per poter essere leggeri ..... basta però vivere al condizionale! Come diceva Kierkegaard: "La vita può essere capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti."

mercoledì 21 gennaio 2009

L'ordine dal kaos


Gradite del ghiaccio con la granita?

lunedì 19 gennaio 2009

domenica 18 gennaio 2009

L'infinito




Immagini mozzafiato, che portano in luoghi fantastici. Guardare il mare è come guardare nell'infinito che è fuori e, soprattutto, dentro di noi. Leopardi aveva davanti a sè quel benedetto colle e, nonostante ciò, lo amava anche se gli impediva di guardare fisicamente oltre ma gli faceva immaginare luoghi lontani ..molto lontani. Grande camminatore, il Leopardi.


"Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parteDe l'ultimo orizzonte il guardo esclude.Ma sedendo e mirando, interminatoSpazio di là da quella, e sovrumaniSilenzi, e profondissima quieteIo nel pensier mi fingo, ove per pocoIl cor non si spaura. E come il ventoOdo stormir tra queste piante, io quelloInfinito silenzio a questa voceVo comparando: e mi sovvien l'eterno,E le morte stagioni, e la presenteE viva, e 'l suon di lei. Così tra questaInfinità s'annega il pensier mio:E 'l naufragar m'è dolce in questo mare."

Aforisma


Tra tutti i mali che bisogna affrontare, il peggiore resta l'orgoglio di se stessi...

martedì 13 gennaio 2009

Aforisma


M'iati ccù na bona varca... e vatti a perdiri...!
(Avviati (intanto), con una barca in buone condizioni , e (poi) vai a perderdi (dove vuoi).

lunedì 12 gennaio 2009

W i Led Zepelin !

Va bene, Fabrizio de Andrè è stato un vero poeta, ma non ho mai sopportato i poeti (o presunti tali) che hanno usato la musica per diffondere il loro pensiero. E’ stato un periodo quello in cui un cantautore non era ritenuto bravo se non era impegnato e di sinistra. Senza nulla togliere a De Andrè, ripeto, vero poeta, ma insieme a lui hanno avuto fortuna tanti mezzi musicisti che hanno solo avuto il merito, o la furbizia, di mettere in musica (spesso pessima musica) pensieri “di sinistra”. Sono sempre stato affascinato dalla musica in quanto tale, dalle note, dai passaggi armonici, dagli assoli, dalle atmosfere create dal suono….le poesie le ho lette sui libri . Perciò, tanto di cappello a Fabrizio per la sua poesia, ma per la musica … W i Led Zepelin e i Genesis ! ! ! !

domenica 11 gennaio 2009

Faber......Aforisma


Dai diamanti non nasce niente

dal letame nascono i fior…


una frase superba carica di significati….

non tutto ciò che è bello vale davvero qualcosa

anzi , spesso, le cose “belle” si rivelano essere

solo uno splendido involucro con il nulla all’interno….

Grazie di essere stato nelle nostre vite , Fabrizio!

sabato 10 gennaio 2009

Invito a cena


Grazie dell'invito a cena, sembra che ci sia anche io. Buona cena e buon appetito.
giuliano

mercoledì 7 gennaio 2009

Aforisma riflessivo


Non pensar che il piacere, da sol cammina per le vie del mondo...

poichè, invero, egli sempre s'accompagna col suo amato inseparabile... il dolore.

Orsù! Gioite ora della "Bellezza", ed il cammin s'allevia!

Andiamo un nuovo giorno ci attende...!

venerdì 2 gennaio 2009

Aforisma

china và sberrianno e caminanno...
s'accatte la machinetta e si cure lu malanno...

Cena a casa di...

Ciao Ciao BELLA Ciao

martedì 30 dicembre 2008

Buon 2009 in poesia



Il 2009 è alle porte… si annuncia come un anno difficile, pieno di difficoltà economiche e non solo…...vorrei porgere i miei auguri a tutti gli amici del blog . Il mio augurio più affettuoso è di apprezzare le cose belle e semplici della vita, di avere rapporti umani sinceri e significativi, di appropriarci della forza della sobrietà , di non morire lentamente ma di vivere con grande slancio e passione .Vorrei farlo con una poesia che è stata impropriamente attribuita al grande Pablo Neruda per un clamoroso errore mediatico ( l’autrice è la scrittrice e poetessa brasiliana Martha Medeiros). Al di là della questione dell’attribuzione della poesia a Neruda, per me restano delle parole che non scivolano via ma si fermano e si fanno sentire.

Ode alla vita

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno
gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che
un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso ,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro
chi non rischia la certezza per l'incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.

Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità

domenica 28 dicembre 2008

Aforisma


Di tutto quanto si dice e si asserisce, in effetti, è vero anche l'opposto.

sabato 27 dicembre 2008

Un Camminatore Nel Presepe


Un saluto a tutti i frequentatori di Camminando insieme blog! Sono Felice, Campora. Posto qui a lato un'immagine presa dal mio presepe; si tratta del viandante, eccolo con il suo sacco a tracolla, il bastone e il viso aperto di chi guarda alla vita con curiosità e stupore. Cammina cammina, un giorno arriverà davanti al Bambinello!

Da dove viene Babbo Natale?


Da dove viene Babbo Natale?
Vorrei riportare un post che ha scritto Pablo, un mio amico blogger palermitano che ama appassionatamente la natura e la letteratura sudamericana……..Lo copio-incollo integralmente :


“Stamattina sfogliavo una bella rivista ricca di foto : iceberg e ghiaccio coloravano molte pagine e io mi sono chiesto: ma perchè Babbo Natale deve vivere in Lapponia? secondo me sta in una casetta fatta di ghiaccio e neve dalle parti dell’Antartico, vive in un luogo pulito e incontaminato, vive e cammina lungo distese di un bianco abbacinante per ore e ore, immagino che la mattina si alzi, vada verso la banchina e accarezzi un pinguino e così scorga il mare, la sua barba profuma di sale e gli iceberg lo salutano.


Babbo Natale vive nel sud più sud del mondo e raccoglie i desideri degli uomini che per la forza di gravità arrivano a lui, vive come un marinaio dimenticato, il mio Babbo Natale ha la faccia di Francisco Coloane, invece del solito cappello ha un basco rosso con un pon pon bianco, non ha renne che trascinano la slitta, ma solo un gruppo di pinguini festanti che accompagnano i suoi passi.
Il mio Babbo Natale ha girato il mondo, parla tante lingue e legge tanti libri, sta tutto l’anno a pensare quale sia il regalo più bello .Quest’anno è andato in Paraguay e si è vestito da presidente e ha deciso di regalare a tanta gente il diritto alla parola, il diritto a leggere e scrivere


“Un giorno, quando in tutto il continente Americano i nostri fratelli sapranno leggere e scrivere, saranno abbattute molte barriere, incluse quelle che oggi ci dividono, e potremmo costruire una società migliore, più democratica e con più opportunità. avremo la possibilità di scrivere la nostra storia ed il nostro futuro senza che nessuno più potrà rubarla”.
Fernando Lugo

giovedì 25 dicembre 2008

Natale?

E’ natale. Per me, figlio del dubbio di Cartesio, del “cogito ergo sum”, è difficile assegnare alla festa una valenza religiosa. Penso che 2000 anni fa, un bambino chiamato Gesù, naque e visse secondo i valori dell’amore e della fratellanza, mettendo in guardia il popolo dal potere. Egli combattè quella battaglia, pur sapendo di andare incontro alla sconfitta e scelse la via del martirio per lasciare un segno indelebile del suo operato. Non credo nella chiesa che lo uccise, non credo nella trinità usata come strumento di controllo delle vite umane, nella barbarie delle crociate…..fatte in nome di Dio…che vergogna! Eppure, la chiesa cattolica è ancora lì, al suo posto…. a dire no al profilattico e all’aborto. Il natale è una festa? Per chi? Per le grandi catene di distribuzione? Per i commercianti affamati? Certo, anche perché qualcuno di importante ha invitato tutti a “non avere paura di spendere”. Spendere…. è il nostro dovere di bravi porcelli da allevamento. Dobbiamo lavorare e lavorare per guadagnare, per poi spendere quel poco che ci avanza e, se non avanza nulla, chiedi un prestito….pagherai dopo e pagherai di più. Non azzardatevi a tenere qualcosa per i vostri figli, per la vostra casa….spendete! Ho la nausea di tutto questo consumismo, inno alla vuotezza: non pensate, spendete… non parlate, guardate Maria de filippi e i vip sull’isola. Non studiate, tanto per fare la velina o il modello non serve. Il lavoro? Non c’è tempo per pensare, per ora mangio a casa di mamma e papà, mi vesto bene e ho un telefonino da sballo, poi vedremo. Cosa direbbe Gesù di tutto questo? Credo… si credo che Lui distruggerebbe il tempio. Cosa c’è da festeggiare? Buon Natale a tutte le “formicuzze” del mondo.

martedì 23 dicembre 2008


In questi giorni, abbiamo posto, nuovi contenuti di riflessione...
Temi come la "Libertà", pongono prospettive d'incontro notevoli, dialoghi serrati, sempre improntati alla definizione o al significato profondo di un termine, anche se troviamo molto più interessante il "fatto in se". Ritenuto che, lentamente, col passare del tempo, il significato stesso si trasforma continuamente, tanto da indurci, per errore di prospettiva, a scambiare un pezzo di corda per un serpente, il vero con la copia falsa... bisogna, quindi, porre molta ma molta ATTENZIONE!
Qualcuno, scherzosamente, mi chiedeva...: "allora, che cos'è la LIBERTA'?:
Strana domanda...vero, come si può definire qualcosa come la Libertà, la definizione non è mai la cosa.
Fiumi di scritti e parole, non sono serviti allo scopo.
Intanto , come dicevamo sul vecchio post, bisognerebbe che si fosse liberi da... e non tanto essere liberi di...
Nel frattempo, arroventarci su tali questioni, potrebbe essere uno spreco di tempo ed energia. E' veramente libero chi non ha la Mente piena di concetti, fraseggi, conclusioni, ideologie e quant'altro.
Chi sa guardare un tramonto o gli occhi scintillanti di un bimbo, senza pensare niente...niente di niente, ma solo estasiarsi di ciò che vede. Uno così, puo ritenersi libero, anche se vivesse in una prigione.
Chi sa morire alla propria immagine, chi sa abbandonare le vecchie forme mentis per libere spiagge immacolate di compassionevole luce dorata, accostandosi al dolore - sofferenza di una creatura vivente... può definirsi libero, gli altri... temo proprio di no.
Molti pensano di esser liberi di poter fare...ma, crediamo, che ciò sia un autoinganno crudele che si paga, ovviamente, a caro prezzo.
Il pensiero, tanto decantato nella società contemporanea, sicuramente, serve per gestire la vita quotidiana, organizzarla con intelligenza, assemblare un computer, costruire una casa o un aereo. Ma, per conoscere se stessi e comprendere la Vita nelle sue infinite forme, il pensiero è solo un orpello, inutile e poco rispondente allo scopo. O si pensa a cose passate ( ricordi...), o si pensa a prospettive future ( desideri o speranze...), il pensiero non è mai contemporaneo, l'attimo presente...non è pensabile, è atemporale.
Adesso, dopo tante parole e discussioni, possiamo ritenere che la Libertà ( ...), sia strettamente e intimamente legata alla Verità, alla Bellezza all'Amore e alla Morte.
O tutto quanto esposto non ha senso alcuno, cioè che tutto è l'incontrario di tutto?
Infine, lasciamoci con l'augurio che questo Natale, ponga in Essere la condizione (sine qua non) in cui si possa abbandonare definitivamente gli ormeggi... per la tanto desiata LIBERTA'!
" ATTENZIONE, ATTENZIONE...i passeggeri pronti per salpare per l'Infinito... sul molo N. 1
Nave in partenza, corsa unica e senza ritorno"
Buon viaggio ...!

sabato 20 dicembre 2008

Aforisma





Nessuno è miglior medico di se stesso!


Comunque, occhio alle feste in arrivo, e...Buon Natale!

martedì 16 dicembre 2008

Ciao Nicò!


Ciao guagliù...

lunedì 15 dicembre 2008

Buon compleanno NINO


buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, buon, compleanno NINO

domenica 14 dicembre 2008


D’accordo sul godere della vista di un tramonto o l’accostarsi alla fatica di una formica intenta a trasportare pesi enormi per sentirsi liberi in quanto piccoli e senza peso, senza ombra….ma annullare la propria immagine è un impresa così dura che riesce solo per qualche attimo . Credo che Ungaretti con il suo “mi illumino di immenso”, sia riuscito a fotografare uno di quegli attimi fuggenti, come solo un grande può fare. Per me, libertà è anche sapersi esprimere in modo preciso e ficcante, saper dipingere per dar forma ad un pensiero/immagine e qualsiasi forma di espressione artistica o spirituale che faccia esplodere il magma interiore in forma leggibile. Auguri a tutti !

Ecco Nino nella sua classica posizione.

Buon compleanno!

Buon compleanno Nino


Buon Compleanno a Ninone, da Giuliano

sabato 13 dicembre 2008

Definire la libertà


Naturalmente, definire la libertà è una delle utopiche aspirazioni dell’uomo ma, nonostante ciò, vorrei contribuire alla discussione. Penso che la libertà, o meglio la percezione che ognuno di noi porta di essa, sia fondamentalmente legata in modo inversamente proporzionale al possedere. Chi non possiede nulla, non ha nè ancore nè direzioni obbligate. La povertà assoluta di Gesù e di S. Francesco ne è un fulgido esempio. Quando l’orizzonte è di 360 gradi, il vento della propria anima può soffiare liberamente, senza correnti e maree contrarie o favorevoli. Ma noi, purtroppo, possediamo. Possediamo reticoli ed infrastrutture mentali congenite ed acquisite dalle quali, per quanto cerchiamo di fuggire, ne siamo sempre preda più o meno inconsapevoli. Ecco che Silvana dice che della libertà non ne ha che veloci ricordi e piccoli frammenti, che Giuliano si affianca a Vico nel constatare l’immane meccanismo dei corsi e ricorsi storici. Siamo piccoli ma, se ci facciamo ancora più piccoli, come l'universo nella sua lenta ed inesorabile implosione , forse un giorno, proprio come l'universo, arriveremo al big bang della nostra anima e saremo liberi.

Il sogno di un posto

Grazie Rocco di questa foto che mi riporta nel sogno del luogo in cui abitare.

Aforisma Natalizio ( in riferimento all crisi mondiale...)


Mo! Vene Natali... e nun tiegnu dinari...

Mi pigliu na pippa e... mi mindu a fumari...!

martedì 9 dicembre 2008

Frank Zappa

Un altro genere di ALCHIMISTA, un VIANDANTE della musica.
Sono già 15 anni che non è più tra noi (il 4 dicembre)
Volevo ricordarlo così..........R.i.p. Frank!
In realtà volevo caricare il video FREAK OUT da youtube ma..
non ci sono riuscita!

lunedì 8 dicembre 2008

Il Viandante e Il Matto


Il post di Giuliano sull’esagramma del "Viandante " mi ha solleticato molto su una delle nostre forme “divinatorie” più affascinanti per bellezza del segno, complessità grafica e interpretativa : i Tarocchi . Mi sono chiesta se esiste, nei Tarocchi, una figura assimilabile al Viandante e, sfogliando un mio vecchio libro di Oswald Wirth , ho visto che l’unica carta che si avvicina al Viandante può essere Il Matto, una carta fuori sequenza perché solitamente non numerata e che , da sola , sembra costituire il contrappeso degli altri 21 Arcani Maggiori. La carta del Matto ci appare piuttosto bizzarra : un uomo giovane, vestito in maniera trasandata , con in testa un buffo cappello a sonagli e che guarda verso l’alto, all’inseguimento dei suoi sogni ; è seguito da un animale (forse un cane) e il fagotto appeso al bastone è l’unico bene che possiede . La sua casa é il mondo, vive solo con il suo spirito e la sua povertà lo protegge da tutto e da tutti e infatti, storicamente , i matti venivano considerati i Folli di Dio e godevano di una diffusa aura di benevolenza . La carta del Matto ha più significati : può simboleggiare distacco dalla realtà o le promesse non mantenute , nell’accezione più ampia….Esotericamente potrebbe rappresentare il viaggio dello spirito . Il Matto , l’Eroe che parte alla Ricerca di Sé’ , come in tutte le fiabe, compie un vero e proprio viaggio iniziatico attraverso vari incontri ( Bagatto, Re, Papa ecc.) che rappresentano le forze terrene ; ci saranno altri incontri che metteranno alla prova poi il lato spirituale ( La Giustizia, la Temperanza, l’Eremita…) finché , dopo aver vinto le paure più profonde , avrà la ricompensa (Il Mondo). Una vera e propria metafora della crescita :
"Attraverso l’apprendimento e la sofferenza si raggiunge
finalmente la saggezza”
… ovvero la trasmutazione alchemica del piombo in oro….

sabato 6 dicembre 2008

Inivito a postare


Ciao Silvana, se poi riuscita ad entrare nel blog come autrice??
riesci a postare??
ci mancano tanto i tuoi interessanti post.
giuliano
Caminanti postate e camminate in questo blog.

mercoledì 3 dicembre 2008

Una pedalata estiva circumnavigando l'isola di Dino


Tutto iniziò in una sera d'estate, durante una cena a casa di Carmela e Renato, si lanciò l'idea di fare un giro con il pedalò, la scelta era tra i vicinissimi scogli d'isca (amaneta) e l'isola di Dino, la scelta cadde inesorabilmente su quaest'ultima. L'orario, le macchine, la colazione a sacco ed un pò d'imprevisti. La ciurma composta da Renato, Carmela, Rocco, Nino, Giuliano, Fernando, Silvano, Salvatore ed Alberto, muniti di pinne ochialetti, pizzette, buccunotti e frutta parte per raggiungere San Nicola Arcella. Il guidatore Rocco ci porta a destinazione, spiaggia id San Nicola Arcella, Lido forse "il gabbiano", Fernando contratta il prezzo di due pedalò e si parte, senza non prima aver fatto un tuffo ristoratore. Prima visita all'arco Magno, che non avevo mai visto e che mi fà restare a bocca aperto. Scendo sulla spiaggia ad ammirarre ed proporzionarmi con la grotta. Si continua zig zagando gli scogli e rischiando di affondare i pedalò con tutte le nostre aspettative, ma il timoniere rocco e fernando danno il meglio della loro marineria consolidata, sfidando i millimetrici specchi d'acqua. S'incontrano fiumi di "vruomi" o meduse settembrine di colore giallo punteggiate di tentacoli viola, dove hanno riparo dei pesciolini argentei. Si continua parlando scherzando, facendoci tuffi, prendendoci in giro, è la vita! Si giunge alla tanto agognata isola, facendoci superare dai natanti a motore e dai maratoneta del mare. La vista dell'isola è spettacolare anche se la presenza delle casette ad uovo non dava fastidio, ma il degrado e l'abbandono forse è da preferire, dato che permette alla natura di riprendersi il suo. Si entra nella prima grotta dove ci si bagna e si rimane incantati dell'azzurro dell'acqua. Si continua cicunavigando l'isola in senso antiorario, chi a nuoto chi sopra il pedalò.

Si entra nelle altre grotte, la più suggestiva riamane la grotta azzurra, che ci dà la sensazione di girare un servizio con jack cousteau, immergendoci nelle acque azzurre costellati di occhiate, in cui poter entrarci ed esserene inghiottito, con stupore di un tale spettacolo dove noi eravamo i protagonisti. Si continua gurdando i fondali ed ammirando una stella marina di un rosso porpora attaccata in modo tenace agli scogli (per gli ambientalisti, l'abbiamo vista solo da vicino).

Aggirate l'isola troviamo ormeggio ad un "pedale" o boa, dove sostiamo a mangiare i nostri panini riso e yougurt, ammirando la parete a strapiombo ed i gabbiani che volteggiano. Ritorniamo stremati al punto di partenza, stanchi ma appagati di un buona trascorsa giornata con la natura ed i nostri camminanti.
Buon camino da giuliano

martedì 2 dicembre 2008

Il viandante o il camminante non hanno fissa dimora



Il Viandante è l’esagramma 56 del libro dei li ching. Un libro di divinazione cinese.
L’esagramma è un insieme di sei linee che possono essere aperte o chiuse, maschile o femminile.
L’esagramma "il viandante" si compone di due trigrammi che forniscono la seguente immagine:

Il fuoco sopra

La Montagna sotto
Un fuoco sopra una montagna, questa immagine mi rimanda agli incendi estivi, in una visione notturna, in cui si vede il fuoco che divampa e che avanza, percorrendo velocemente il profilo delle nostre colline, emettendo lingue di fuoco e forti rumori dovuti agli scoppi delle canne ed alla lacerante apertura dei tronchi.

Il fuoco sopra la montagna, immagine di chi non può restare fermo, l’immagine di chi ha bisogno di un continuo alimento se no si spegne.


Il fuoco sopra e la montagna sotto, un’immagine in cui si ammira la bellezza di un elemento così ancestrale da rimane incantati e tardivi nel comporre quel numero in cerca di aiuto.

Il fuoco sopra e la montagna sotto, un alto punto di riferimento a cui puntare per intraprendere azioni, o a cui rapportarsi per dare una direzione alle proprie manifestazioni.
Il fuoco sopra e la montagna sotto. La terra che tutto accoglie e produce, sostiene il fuoco che tutto brucia e cambia.
Il viandante o il camminante non hanno fissa dimora, sostano per un tempo necessario, il viandante ed il camminante continuamente in movimento.
Ciao da giuliano